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Jof di Montasio: “CAI 150 VETTE”.

inserita il 09/07/2013 in: Comunicazioni
Salita sullo Jof di Montasio, 2753 m.

In occasione del 150° anniversario di fondazione del Club Alpino Italiano e del 130° della Sezione di Gorizia, il Consiglio Direttivo della sezione stessa, ha organizzato la salita alpinistica sul Montasio, 2753 m, la cima più elevata delle Alpi Giulie Occidentali, seconda solo al monte Tricorno. La prima ascensione della montagna, è stata compiuta da H. Findenegg e A. Pezzano detto Brussofier, nel lontano 18 agosto 1877, per il versante Sud-Ovest. La via è stata ripetuta, pochi giorni dopo, da A. Caselotti e G. Hocke, il 31 agosto. La prima salita invernale della Via Findenegg è stata compiuta da G. Kugy con A. Oitzinger e G. Pesamosca, il 6 febbraio 1904.Nostra intenzione, salire per il versante Sud e la cresta Sud-Est, sulla via che il conte Giacomo di Brazzà, nel lontano 1881, studiò e salì, superando la Forca Verde, per una via più diretta nel versante meridionale del monte che, ai nostri giorni, è diventata la via normale di salita, con la variante per la Scala Pipan.  Siamo partiti, dai Piani del Montasio, domenica 7 Luglio 2013, nella stessa giornata in cui le sezioni del CAI di tutta la penisola attaccavano ben centocinquanta vette, in contemporanea, ritenute le più importanti, per ragioni alpinistiche o storiche, dell’intero sistema alpino ed appenninico. La nostra avventura ha preso il via dai Piani del Montasio, 1502 m, percorrendo il sentiero segnato verso il rifugio Giacomo di Brazzà; poco primo di arrivarci, abbiamo svoltato, seccamente a sinistra e, per bella traccia sul pendio prativo, cosparso da una miriade di fiori multicolori, vero giardino botanico, abbiamo iniziato la salita verso la Forca dei Disteis. La montagna era completamente avvolta da una densa coperta nebbiosa, ma noi, ottimisticamente, pensavamo che, al momento dell’uscita in vetta, forse saremo stati aiutati dalla fortuna. Arrivati sulla Forca dei Disteis, breve sosta per indossare gli imbraghi e dissetarci, quindi, attraversato il primo nevaio, abbiamo iniziato a salire sullo zoccolo di roccette del basamento della montagna. Superato lo zoccolo, giunti nei pressi del bivio con il “Sentiero attrezzato Leva”, abbiamo iniziato a salire la grandiosa rampa innevata che porta al ghiaione pensile, quest’anno, quasi coperto del tutto dalla neve. Calzati i ramponi, siamo saliti sul ripido pendio innevato, verso l’attacco della “Scala Pipan”. Qui abbiamo fatto un piacevole incontro con i consoci della SAG di Trieste, già di ritorno dalla vetta. La scala è stata costruita dalla nostra sezione, nel 1963, per ricordare la memoria di Agostino Pipan, un nostro socio, qui caduto nel lontano 1957; proprio quest’anno cade anche il cinquantenario della sua costruzione. Tolti i ramponi, a piccoli gruppi, abbiamo iniziato la salita della scala, lunga 60 m, fino ad uscire, per roccette attrezzate sulla linea di cresta. Nel seguire la cresta, lunga circa cinquecento metri, la fortuna ci viene incontro, facendo alzare la nebbia e dando a noi la possibilità di ammirare la stupenda ed aerea via, al termine della quale, abbiamo potuto toccare la vetta del Montasio. Lunga sosta per il pranzo al sacco, ritemprare le forze ed ammirare la grandiosa panoramica verso il gruppo del monte Canin. Siamo partiti dai Piani del Montasio in 16 soci e tutti 16 siamo arrivati sulla cima. Scattata la foto di vetta, abbiamo iniziato la lunga discesa per l’aerea cresta Sud-Est, sino a portarci nuovamente al di sopra delle attrezzature della “Scala Pipan”. Per completare l’intero tratto di cresta, abbiamo proseguito verso sinistra, calando sulla Forca Verde, 2587 m, bellissimo passaggio aereo, che verso Nord presenta un salto di oltre mille metri, fino al terrazzo del Bivacco Stuparich, sovrastante la Val Saisera. Siamo scesi, con gruppo compatto, giù dai ripidi verdi, sino a riportarci al grande nevaio nei pressi dell’attacco della Scala Pipan. Nevaio dal quale siamo discesi prudentemente, data la sua ripidità, andando a raggiungere le roccette dello zoccolo iniziale, sulle quali pascolavano tranquilli dei branchi di stambecchi. Superato lo zoccolo, riposti nello zaino imbraghi e piccozze, abbiamo iniziato la lunga discesa puntando al parcheggio sui Piani del Montasio, dove abbiamo chiuso la splendida giornata, sotto un sole caldissimo, stanchi ma soddisfattissimi.

Partecipanti: 16 soci della Sezione del CAI di Gorizia, guidati per l’ascensione dai coordinatori, Roberto Leban, Paolo Cettolo e Lorenzo Cocianni.

JOF DI MONTASIO.

Clicca sulla foto per vedere le successive.


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